Visita guidata al Textile Hub di Plures

Lunedì 26.10.2026 il Distretto Tecnologico Regionale della Moda, in collaborazione con Plures, ha organizzato una visita guidata presso il Textile Hub di Plures, un vero e proprio centro di eccellenza per l’economia circolare.

I partecipanti hanno avuto la possibilità di vedere in funzionamento un impianto all’avanguardia per la selezione automatica dei rifiuti tessili: grazie a speciali sensori a infrarossi, il sistema è in grado di smistare automaticamente i materiali in base al tipo di fibra (lana, cotone, seta, viscosa, ecc.) e al colore, ottimizzandoli per il successivo riuso e riciclo. La distinzione tra riciclo e riuso viene realizzata dall’operatore tramite comandi vocali.

Plures ha spiegato al numeroso gruppo di partecipanti il funzionamento dell’impianto di selezione che si articola su due linee, una relativa al trattamento di rifiuti tessili pre-consumo e una post-consumo. All’interno dell’impianto è poi presente una linea di pre-sfilacciatura per quei rifiuti destinati al riciclo, in quanto primo passaggio per la produzione di nuova materia prima seconda. I capi destinati al riuso vengono invece pressati ed imballati così da essere pronti per gli step successivi.

Il materiale così accuratamente selezionato e, se richiesto, pre-trattato, viene successivamente conferito ad aziende partner già radicate sul territorio, incaricate delle operazioni di effettivo riciclo. Le fibre rigenerate trovano così una seconda vita in molteplici filiere: dal reinserimento nel tradizionale ciclo produttivo del distretto tessile, alla realizzazione di pannelli acustici ed elementi d’arredo, fino all’impiego in speciali conglomerati per asfalti. Parallelamente, i capi e i materiali giudicati idonei al riuso, vengono valorizzati e reimmessi direttamente nel circuito del mercato second-hand.

In conclusione, la visita al Textile Hub ha permesso di toccare con mano come l’innovazione tecnologica e la sinergia tra attori locali possano concretamente chiudere il cerchio della filiera. Questa realtà industriale non rappresenta soltanto una risposta pratica ed efficace alle stringenti normative europee sulla gestione degli scarti, ma si conferma un motore strategico capace di guidare l’intero distretto verso un modello produttivo realmente integrato, sostenibile e circolare.